Kokedama - Cura e Manutenzione

Quanto lo Bagno?


Non esiste una regola, in quanto ogni pianta ha le sue peculiarità, il trucco è quello si soppesare la palla, se è molto leggera significa che va bagnata.

Altri segnali: fogliame afflosciato o muschio secco.

Il Kokedama di piante grasse va bagnato raramente all'incirca ogni tre mesi




Come lo Bagno?


Per immersione: immergere la sfera in un recipiente pieno d’acqua e lasciarlo per qualche minuto.

Per capillarità: versare un paio di centimetri d’acqua in un contenitore ed attendere che la pianta assorba.




Come lo Curo?


Come tutte le piante vanno tolte le foglie secche e per mantenere il muschio si consiglia di vaporizzarlo con acqua.

Alcune piante come rose o erbacee necessitano di potatura in autunno per aiutarle nella fase vegetativa.




Come lo Concimo?


Deve essere utilizzato un fertilizzante adatto al tipo di pianta e versato da dove esce il tronco della pianta o diluito nell'acqua durante l'operazione di bagnamento.




Dove lo Metto?


La tradizione vuole che venga appoggiato su un supporto naturale (tipo corteccia) o in ceramica.




Cosa significa Kokedama?


Il Kokedama ha origine da antiche arti giapponesi per la cura del verde, tra cui l’arte del Bonsai, del Kusamono e del Nearai.

“Perla di muschio” o “Palla di muschio”, questa è la traduzione di Kokedama, un equilibrio tra passato e presente, semplicità e perfezione.

Le tecniche di preparazione possono essere diverse, in base a differenti filosofie o linee di pensiero.

Con la tecnica del Kokedama, la pianta viene tolta dal vaso e dal terriccio in cui viveva per accoglierlo in una nuova sfera di terreno, ricco di materiale drenante e alimentante per la pianta. Questa sfera di terreno viene poi ricoperta con del muschio, chiuso con un filo di cotone per saldarlo alla pianta stessa.

La pianta con la sua sfera, viene appoggiata in un vecchio piatto, ciotola o su un oggetto, inserita in grandi vasi di vetro o lasciata vivere fluttuante in aria.